28.03.2018, un Consiglio Comunale da dimenticare.

Un Consiglio Comunale impoverito dalla rimozione di tutti gli aspetti relativi al Bilancio Preventivo 2018/19/20.
Un C.C. caratterizzato dal nervosismo del Sindaco e del Tecnico e dalla negazione, da parte del Sindaco, di interventi di Consiglieri, anche della maggioranza e del responsabile del Servizio Finanziario.
IL BILANCIO NON E’ STATO PRESENTATO AI CITTADINI (*). 

(*) Il bilancio non è stato presentato ai Cittadini perché, seppur approvato dalla Giunta, un giorno prima della presentazione in Consiglio Comunale si sono resi conto che era da cambiare perché prevedeva un aumento della Tari, in controtendenza con le promesse fatte dal Sindaco. Essersi accorti all’ultimo momento di questa “distorsione” è un’ulteriore riprova della superficialità nell’affrontare anche aspetti importanti come è la predisposizione e il vaglio del BILANCIO.


Tutti i temi finanziari sono stati cancellati dall’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale. Il giorno prima, da un Sindaco in evidente difficoltà.

Doveva essere il Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio Preventivo 2018/19/20. 
NON LO E’ STATO!
L’ultimo giorno utile per approvare questo Bilancio era il 31 marzo, a seguito di una proroga che ha spostato il termine ultimo da fine febbraio a fine marzo.
Dal 1 aprile sono iniziate procedure che potrebbero portare al commissariamento del nostro Comune.
Decreto Legislativo 18 agosto 2000 N° 267, articolo 141 “trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario..”

Alle numerose domande di chiarimento da parte dei Consiglieri della Minoranza, il Sindaco ha risposto in modo evasivo di avere avuto un colloquio telefonico con il Prefetto, la sera stessa verso le ore 20 e di avere ottenuto verbalmente un’ulteriore proroga per tutto il mese di aprile.
Il Prefetto invierà comunque una nota di “richiamo” al nostro Comune, che sarà l’inizio della procedura che potrebbe portare al Commissariamento.
Il Comune risponderà formalmente di avere incontrato problemi (quali non si capisce, il problema non potrà essere l’aumento della TARI e per nostra fortuna non c’è stata un’alluvione) e chiederà un’ulteriore proroga e ….
Ci aspettiamo che il Sindaco tenga informata la Cittadinanza.
Il Sindaco ha poi aggiunto che la Giunta si riunirà il giorno 11 aprile per approvare un nuovo Bilancio preventivo che verrà successivamente sottoposto all’approvazione in una nuova riunione del Consiglio Comunale.
Il Sindaco non ha concesso la parola al Consigliere Brambilla e alla dr.ssa Liberali, responsabile del Servizio Finanziario, che avevano chiesto di poter intervenire e ha quindi zittito i Consiglieri di Minoranza.
Su questo argomento non è stato più concesso di intervenire a nessuno, né alla Maggioranza, né alla Minoranza, né ai professionisti Tecnici e Amministrativi.
La motivazione del rinvio del Bilancio, addotta dal Sindaco, per non aumentare la TARI, lascia perplessi in quanto i dati relativi alla TARI erano disponibili dal 6 marzo (prot 1196) e il 17 marzo era stato depositato alla consultazione di tutti i Consiglieri il Bilancio di Previsione (prot.1387), approvato dalla Giunta (Del. N° 36 del 16/3).
Il Revisore dei Conti aveva dato Parere Positivo il 26/3
(prot. 1527).
I Consiglieri di Minoranza ovviamente concordano nel non aumentare la TARI per i Cittadini, resta comunque lo stupore e la perplessità di come Sindaco e Giunta avessero approvato il bilancio con la TARI aumentata e poi fatto marcia indietro il giorno prima del Consiglio Comunale esponendo il Comune ad una procedura che potrebbe portare, appunto, addirittura al commissariamento.


Approvazione di opere di urbanizzazione a seguito di intervento
edilizio a Santa Sofia.

€ 178.780,91 di Oneri di Urbanizzazione, di cui:
€ 60.000 in corresponsione monetaria (che il comune impiegherà al cofinanziamento della realizzanda pista ciclabile Pavia Torre d’Isola“) 
€ 56.034 corrispondenti al valore della Cessione al Comune dell’area verde attorno alla chiesetta da adibirsi a verde pubblico
€ 62.611 stimati per la sistemazione, a cura del Costruttore, della strada che conduce alle future abitazioni.

I Consiglieri di Minoranza hanno rilevato che nessuna delle suddette opere va a beneficio dei residenti in Cascina, che da tempo chiedono invece un parcheggio per fare fronte alle loro necessità, ma anche per chi si reca al Parco del Ticino e per gli eventi che il Comune organizza nella Chiesetta.

Torniamo ai 60.000 Euro che saranno messi in entrata al Bilancio 2018.
La Minoranza ha sollevato perplessità che effettivamente questo importo sarà nelle disponibilità del Comune entro il 2018, considerato anche un problema per l’allacciamento alla rete fognaria che non ha ancora trovato soluzione. Il Sindaco aveva dichiarato il problema superato, ma non era informato e ha recepito che così non è, ma nulla ha cambiato.
La Minoranza ha considerato che la probabilità di non riscuotere questi 60.000 Euro è elevata e che essendo la riscossione vincolata all’avanzamento dei lavori edili è fuori da qualsiasi possibilità di controllo da parte del Comune.
Il sindaco ha risposto che questo importo verrà in ogni caso previsto nelle entrate del Bilancio, e che se non sarà poi disponibile entro il 2018 verranno tagliati dei costi.
Come se il bilancio fosse un gioco nel quale si mette e si toglie senza nemmeno valutare la probabilità delle entrate.
Conferma è che il nostro Bilancio Previsionale è ancora in altomare, ad Aprile.
Passeremo direttamente al Bilancio di Chiusura? Ma purtroppo attraverso un commissariamento, e questo non sarà un gioco.
Il Tecnico, geom. Vittori, ha risposto con evidente nervosismo alle domande tecniche poste dalla Minoranza, mentre sull’aspetto finanziario la d.ssa Liberali ha chiesto la parola subito negata dal Sindaco.

La Maggioranza ha poi votato a favore delle opere già decise, senza prendere in considerazione le osservazioni fatte dalla Minoranza e senza discussione al loro interno.

La Maggioranza ha proposta la conferma dei parametri dello scorso anno, esenzione fino a 9.500 euro e l’aliquota del 0,8% (quella massima applicabile) da 9.501 euro in su.
La Minoranza ha proposto ulteriori scaglionamenti al di sopra dei 9.500 per arrivare all’applicazione dell’aliquota dello 0,8% solo per redditi più elevati.
La proposta della Minoranza sarebbe venuta incontro ai Cittadini che non hanno un reddito elevato anche se superano la soglia dei 9.500 Euro.
Senza intervenire in merito, la Maggioranza ha votato compatta la conferma della sola fascia esente come sopra.

Tutti favorevoli.
E’ stato nominato Revisore il dr. Giovanni Chittolina, di Mantova, dopo che ben tre candidati non avevano accettato l’incarico.

Tutti favorevoli.