Benito Cavalloni

benitocacalloni_atorredisolaMi chiamo Benito Cavalloni, ho 33 anni e abito a Torre d’Isola da quasi trent’anni. Sono infatti arrivato a Massaua nel 1988, rimanendoci per 25 anni e, dal 2013 abito a  San Varese. Sono sposato con Anna e nella vita ho uno studio di Ingegneria, specializzato in edilizia e sicurezza sul lavoro a Casorate Primo. Dal 2014 sono Capogruppo della Minoranza di Torre d’Isola, a seguito di un’elezione che ci ha visto staccati di 8 voti dal gruppo di Maggioranza.

Torre d’Isola potrebbe avere mille aneddoti. Per me i principali riguardano, complice il fatto di esserci cresciuto e di associarci il periodo spensierato della mia vita, nello specifico la Massaua di fine anni ‘80. Una frazione in costruzione, quella di fine anni ’80, quando arrivai in Via Maestri con la mia famiglia, ove nelle nuove vie nasciture si respirava aria di nuova crescita e piacere nell’aiutarsi; i tanti ragazzi che giocavano nella piazza della Chiesa; calcio sul ciottolato, con buona pace degli abitanti degli adiacenti condomìni che si lamentavano; calcio nel verde dietro la Chiesa, e poi tennis, bici, olimpiadi, i fortini nelle montagne di terra ove ora vi è il Parco Ravizza, la Sorgente e tanto ancora…
Erano gli anni dove il più piccolo stava in porta e doveva portare il pallone… erano gli anni dove ogni tanto qualche scappellotto preso dai ragazzi più grandi non veniva raccontato ingigantito ai genitori, ma preso da lezione… i tanti negozietti, ora dimenticati, a servizio della comunità, con una qualità tale da richiamare acquirenti da Pavia…

Penso che chiunque di noi, perdendosi in un flash back e facendosi portare dai ricordi, potrebbe ripercorrere la sua vita nel paese, ripensando allo sviluppo della propria frazione e alla crescita stessa della comunità. Potrei pensare ai nostri anziani nativi, di cui ho visto un recente filmato mentre, con occhi luccicanti, ripercorrevano immagini di un piccolo paese, con i ricordi in bianco e nero. Mi piace pensare a due colonne del paese, quali il Cesco ed il Giovannino, persone meravigliose che ho conosciuto meglio negli ultimi anni e che non solo abitano a Torre d’Isola da una vita ma sono completamente animate dall’amore per il paese, intenti a raccontare realtà ormai sconosciute ai più.

Sono certo che però vi sia una Torre d’Isola da raccontare anche per i nuovi residenti, arrivati magari da qualche anno, non giunti a Torre d’Isola per amore o parentele ma per la sua vicinanza a Milano e la sua quiete. Anche loro sicuramente avranno storie da raccontare, storie di un paese che apparirà ai loro occhi magari diverso rispetto ai cittadini che lo abitano da sempre, ma che comunque amano. Ferrari, Trombetta (uno – bis – tris, Sindaco Emerito da qui a sempre), Bellaviti, Veronesi… questi sono i Sindaci che hanno finora accompagnato la mia vita a Torre d’Isola.

Gli Amministratori passano, qualcuno lasciando anche importanti ricordi, ma il paese resta. E sotto tutti questi Amministratori, anche se di colori ed idee diverse, una cosa è rimasta indelebile… la bellezza di Torre d’Isola. Chiudiamo gli occhi e cerchiamo un altro paese nelle vicinanze in grado di unire i paesaggi mozzafiato, all’eleganza e quiete dei quartieri e alla vicinanza a luoghi lavorativi e strategici. Nell’Oltrepò troviamo i paesaggi, ma ogni viaggio è una trasferta, nei paesi prossimi alla bassa milanese, con cui siamo quasi a confine, vi è possibilità di lavoro, ma sfido chiunque che li frequenti, come il sottoscritto, a non dire che quando si torna a sera al paese non sembri di tornare in una altra realtà. Torre d’Isola ha una bellezza implicita, che negli anni l’ha caratterizzata e negli anni la caratterizzerà, sotto qualsiasi bandiera amministrativa.

Terminato il flash back e l’elogio al mio paese, voglio spiegarvi la finalità di questo blog.

Queste pagine web nascono come una necessità… una fortissima necessità. Nel 2014 il gruppo di cui facevo parte come candidato Consigliere ha perso le elezioni di soli 8 voti. Non ci saremmo aspettati di sedere a fianco della Maggioranza, però sicuramente auspicavamo una considerazione. I due gruppi presentavano diversi volti nuovi rispetto al passato, ed una vittoria così risicata, insieme ad un nuovo giovane Sindaco, mi avevano illuso che si sarebbe potuto mettere il bene comune davanti anche ad ideologie diverse. Ad un passo dal 2017 dico che purtroppo così non è stato. Non mi riferisco solo allo spazio, nullo, riservato alle nostre proposte. Mi riferisco anche alla discutibile forma comunicativa messa in atto dall’Amministrazione.

Viviamo in un epoca dove la comunicazione è molto importante e sappiamo come essa possa influenzare il pensiero comune. Non accetto però che ciò passi anche a Torre d’Isola:

  • Non posso accettare di voler scrivere sulla pagina Facebook del Comune, magari per manifestare uno spunto di riflessione o chiedere perché lo scarrabile del verde compaia solo in autunno e non potervi accedere (provare per credere);
  • Non posso accettare di scrivere e distribuire (casa per casa) un giornalino, pagato interamente da me e dal mio gruppo, e vedere immediate risposte alle nostre critiche effettuate dal Comune per mezzo di ComunicaCity, strumento pagato, e bene (quasi 4000 Euro) da tutta la Comunità e quindi anche da chi non ha votato Veronesi;
  • Non posso accettare di leggere l’autocelebrazione di aver fatto fare, oltre alle pavimentazioni, anche la tinteggiatura delle aule della scuola e di non poter rispondere, chiedendo come mai avesse concorso, in fase di preventivo, un’unica ditta per ciascuna categoria di lavori.

    In questo sito troverete l’analisi di tanti eventi svolta secondo il nostro punto di vista. Non saranno per forza delle verità ma, in questo modo, il cittadino avrà modo di vedere anche il ‘’dietro le quinte’’ di tante autocelebrate mirabili avventure e da qui, secondo la propria idea, giudicare. Non ci limiteremo a criticare, sarebbe troppo facile e ben poco costruttivo, ma anche e soprattutto a proporre.

Questo blog, che dovrà anche essere aperto ad apprezzamenti al lavoro svolto dalla Amministrazione, in caso fossero meritati, è aperto a tutti coloro che avranno voglia di partecipare e avrà anche la finalità di creare nel tempo, dato che le prossime elezioni saranno nel 2019, un gruppo che dovrà crescere forte e puntare, in maniera diretta, alla vittoria. E’ lecito obiettare che mancano ancora tre anni e che tante cose potranno succedere. La mia risposta però è che nella mia vita il “credere nel lavoro” è una delle priorità, da sempre, e quindi non sarei mai riuscito a stare nascosto e tranquillo per anni, per poi, come fanno in tanti, ergermi a “salvatore” a pochi mesi dalle elezioni.

La politica è l’amministrazione del bene comune e pertanto reputo che per poterlo fare al meglio ci si debba mettere subito in gioco, impararne le regole, e metterne a disposizione le proprie virtù. Che il viaggio continui…