Il doppio senso “UNICO” e la sicurezza che non c’è.

Auto e bus che viaggiano contromano, autobus sulla pista ciclabile, motorini impazziti e dissuasori che “ci sono” e “non ci sono”, nello stile della casa.
Così l’Amministrazione ha … “aumentato la sicurezza” nel centro di Torre d’Isola.

“Qui non è una giungla questa è una città” recita una strofa di una canzoncina per bambini.
Questo non vale per Torre d’Isola.
E’ un discorso già affrontato, ma che è sempre attuale e dato che la situazione non accenna a migliorare forse è il caso di spenderci ancora due parole.

Pullman percorre via Pagani sulla pista ciclabile, pericolosamente
radente agli ingressi delle abitazioni.

Di seguito potrete visualizzare un video che testimonia come giornalmente assistiamo ad episodi di anarchia in quel del centro: due autovetture percorrono belle linde e pinte via Pagani contromano. Voglio pensare che si tratti di due forestieri che, sperduti nelle nebbie pavesi, non abbiano idea della direzione che stanno prendendo, forse perché la nuova viabilità della frazione centro non ha ALCUN “SENSO” LOGICO!!!

VIDEO “DUE AUTO CONTROMANO”

In più occasioni è capitato anche che dei motorini percorressero la strada in direzione opposta al senso di marcia, senza contare le auto dei genitori che prendono i figli all’uscita da scuola e posteggiano in via Pagani, col muso rivolto verso i panettoni, quindi, ancora una volta, contromano.


Auto in contromano, parcheggiata in via Pagani. Così esce senza
fare il girotondo del senso unico.


Auto parcheggiata sulla pista ciclabile, in area riservata allo Scuolabus.

E vogliamo parlare della velocità a cui le auto passano, grazie ai dossi RIDICOLI lasciati lì a metà, piallati come neanche un bambino di 5 anni farebbe con un castello di sabbia??

Infine, completato il giro-giro–tondo del circuito isolino (giuro, prima di essere tacciata di bullismo, che il continuo riferimento a canzoncine per l’età pediatrica non è un insulto ad alcun consigliere, è solo che il paragone calza a pennello), le auto percorrono via Indipendenza, dove, come il secondo video mostrerà, se c’è nebbia ti devi fare il segno della croce, perché la segnaletica antinebbia (se così si può chiamare una lampada raccattata in qualche cantiere e aggiustata con del nastro adesivo), presente sul primo dei paletti della ciclabile che restringono la carreggiata, è fotosensibile e alle 8.30 del mattino già non lampeggia più.

VIDEO “LAMPEGGIANTE SPENTO”

L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione Veronesi era quello di mettere in sicurezza Torre d’Isola: ma la sicurezza di chi????? Ci rendiamo conto della pericolosità di quanto sopra descritto??

Ora vi racconto una favola: c’era una volta una mamma con un passeggino che da via Pagani voleva recarsi dal panettiere; uscì di casa, si direzionò verso l’imbocco di via Pagani percorrendo la ciclabile: “ehi attenta, da uno dei molteplici passi carrai sta uscendo un’autovettura, non ti ha visto perché immettendosi sulla strada ha prestato attenzione solo a sinistra, il lato da cui arrivano le auto”, le disse una vocina interiore… La mamma proseguì e….”ops, la ciclabile è finita, proprio sulla curva.. va beh..attraverso e mi dirigo sul marciapiede” pensò la donna… “ma non possiamo attraversare, non ci sono le strisce pedonali”, disse la vocina interiore…”eh va beh, torniamo indietro un po’ per non attraversare proprio dopo la curva e attraversiamo pur in assenza di segnaletica orizzontale per raggiungere il marciapiedi”…”ops, come faccio col passeggino, ci sono le auto posteggiate…mmmm…va beh…rimango sulla provinciale, supero il guard rail e riprendo la ciclabile dal lato delle scuole”.
Tutta contenta la mamma raggiunse piazza della posta, attraversò la strada e….”oh oh, per arrivare al negozio ci sono i gradini, come faccio col passeggino?? Ci sarà la ciclabile..ah no, la ciclabile è finita come è cominciata, nel nulla… dovrei fare un pezzo di strada sulla provinciale… dando le spalle alle auto che arrivano da via Indipendenza a velocità sostenuta… sai che ti dico??? Torno indietro e vado all’Esselunga, tanto che me ne frega???, Pane e Bunbon non è un’attività di quelle pubblicizzate dall’Amministrazione Comunale, quindi non vale lo sforzo..”
E fu così che la mamma, col bambino, se ne tornò a casa e lì rimase… al sicuro… dal traffico e dai gas di scarico che – Patto dei Sindaci a parte – contribuiscono con onore a fare della provincia pavese la più inquinata d’Italia, come il noto quotidiano titolava qualche giorno fa.

Forse, con “sicurezza del cittadino” l’Amministrazione intendeva proprio questo… STATE A CASA.
E allora noi, che tanto amiamo i nostri amministratori, teniamoli al sicuro e, nel 2019, MANDIAMOLI A CASA!!!!
Insieme, potremo cercare di riportare Torre d’isola agli antichi splendori, instaurando il dialogo con i cittadini, MA PROPRIO TUTTI, non solo quelli che dicono sempre sì per non rischiare di essere censurati e tacciati di tirannia.
Amici di Torre d’Isola, aldilà dei colori politici e delle simpatie, soffermiamoci tutti a pensare un attimo a come siamo passati da Comune virtuoso a… questo.
Antonella Calvaruso