Il GREST: una grande opportunità per i nostri ragazzi.

Intervista a Don Stefano; lo incontro con piacere per parlare di Grest.
Innanzi  tutto grazie per aver voluto e organizzato il Grest anche quest’anno.


Don Stefano. cosa significa la parola Grest?
E’ un acronimo semplice e significa Gruppo estivo o oratorio estivo.

Quali sono le finalità del Grest  e principalmente qual è lo spirito che lo anima?
Le finalità del grest sono molteplici: innanzitutto un’opportunità per crescere insieme in un clima sereno e divertente.
La possibilità per gli animatori di mettersi a servizio dei più piccoli dopo essersi preparati durante l’anno con incontri quindicinali.
Formare i ragazzi dal punto di vista umano e cristiano.
Lo spirito che fondamentalmente anima un Grest è la condivisione

Quanti sono i bambini/e e i ragazzi/e che si sono iscritti e lo frequentano?
Abbiamo avuto queste iscrizioni:
Materna 36
Elementari 95
Medie 35
La frequenza giornaliera si aggira attorno ai 90/120 ragazzi/e.

Chi sono gli animatori e quanti sono?
Gli animatori sono i ragazzi del nostro Territorio che regolarmente frequentano l’oratorio durante l’anno.
Sono circa una quarantina di adolescenti e giovani.

I ragazzi/e sono divisi per età o per scolarità?
Sono divisi per scolarità con questo calendario:
Elementari dal 11 giugno al 20 luglio.
Medie dal 11 giugno al 13 luglio.
Materna dal 2 luglio al 27 al 27 luglio

Ci puoi descrivere come si svolge il Grest e quali sono le attività proposte ai nostri ragazzi/e?
La giornata è così organizzata:
Pre-Grest dalle 8,00 alle 9,00, Grest dalle 9,00 alle 17,00 e Post-Grest dalle 17,00 alle 17,30.
Le attività vengono svolte nel nostro bell’oratorio e presso i locali della nostra scuola. Ci sono anche le uscite in piscina per nuotare, giocare con l’acqua e rinfrescarsi.
La giornata Grest viene suddivisa seguendo un particolare programma: Canti, balli, giochi organizzati, laboratori e tempo libero.
Il messaggio che quest’anno abbiamo voluto offrire ai ragazzi segue la tematica di ogni oratorio lombardo: ALLOPERA.
Il creato è un dono di Dio e va custodito e salvaguardato mettendoci tutti all’opera, dandoci da fare ognuno secondo le proprie capacità e inclinazioni.

Non è che i ragazzi e le ragazze, partecipanti o animatori, si sono inventati nuovi giochi o attività oltre a quelli già conosciuti?
Oltre a quelli già conosciuti abbiamo attinto dal sussidio regionale contenente la tematica e le varie attività proposte.

Che riscontri ricevi dai ragazzi e ragazze partecipanti circa la soddisfazione per quanto vien loro proposto di fare nell’arco della giornata Grest?
Un riscontro pienamente positivo: si è creato un vero clima familiare e sereno.

E gli animatori che riscontri ti hanno dato o ti stanno dando?
Vedo, col trascorrere degli anni, che gli animatori diventano sempre più consapevoli del loro ruolo, la loro risposta è stata nella grande maggioranza positiva e propositiva.

Oltre alla soddisfazione di partecipare e divertirsi, pensi anche che i ragazzi/e trovino l’occasione di crescere sotto altri punti di vista come ad esempio la relazione interpersonale, il nascere di nuove amicizie o altro?
Senz’altro io lo ritengo quasi scontato, la convivenza in oratorio per intere giornate aiuta il crescere di amicizie e di rapporti interpersonali più significativi.
Si cerca di fare crescere una comunità puntando sui giovani, forse più capaci di dialogo rispetto agli adulti: ma questa è una mia considerazione personale.

Da ultimo, te lo devo chiedere: cosa significa per te l’esperienza del Grest?
Un’occasione unica per poter essere vicino a coloro che io ritengo i “miei” ragazzi, poter crescere con loro, ascoltare,  penso sia soprattutto l’attenzione educante della comunità cristiana adulta nei confronti dei più piccoli e giovani. Molto imparo rimanendo con loro.
Molti parlano dell’importanza educativa dell’oratorio magari senza mai farne parte attivamente; da parte mia c’è il desiderio, più che di parlare e fare conferenze, di esserci con tutta la bellezza e la fatica del caso.

Ti ringrazio molto per aver accettato di rispondere alle mie domande.
Ma ancor di più, ringrazio te e gli animatori per la volontà e l’impegno che dimostrate nel seguire i ragazzi e le ragazze di Torre d’Isola.
Grazie Don Stefano, grazie a tutti.

Ferruccio Spairani