“Nome di Donna”, un film imperdibile, come il nostro paesaggio.

Laura Clerici ci presenta “Nome di Donna”, un capolavoro di Marco Tullio Giordana. 
Il paesaggio del film è invece un capolavoro di Torre d’Isola.
Nelle nostre sale da oggi.

La telecamera che dall’alto inquadra una villa padronale maestosa, circondata di giardini rigogliosi e di fontane. Una campagna ridente e sfavillante nelle sue mille sfumature di verde, che corre sotto le ruote delle biciclette fino ad abbracciare l’ansa di un fiume che  scorre più sotto, ma sembra ad un passo.

Saloni ampi e luminosi, ricchi di stucchi ed eleganti mobili d’epoca.
E’ il trailer di “Nome di donna”, ultimo capolavoro del noto regista Marco Tullio Giordana e il paesaggio è quello dei campi e dei boschi di Torre d’Isola e della suggestiva villa Botta Adorno, che lo scorso anno sono stati set del film, in uscita in questi giorni.

La trama narra della protagonista Nina (interpretata dalla bravissima Cristiana Capotondi) che trova lavoro in una residenza per anziani facoltosi e si trasferisce dunque da Milano alla campagna. Qui subisce un abuso sessuale da parte del capo e tra mille problematiche emozionali ed economiche trova il coraggio di reagire.

Il film esce appunto proprio oggi nelle sale cinematografiche di Milano (e da domani al Politeama di Pavia) e non a caso se ne è voluto il debutto proprio nel giorno dedicato alle donne. La problematica è profonda e tristemente attuale e siamo grati al regista, soprattutto noi donne, per averla affrontata in modo così stravolgente e poetico.

Perchè il paesaggio, l’ambientazione, la fotografia si sa… sono parte importantissima di un lungometraggio. E probabilmente il regista Giordana non poteva trovare un luogo migliore dove ambientare la sua storia. Lo dice lui stesso in un’intervista:

“Il set di Torre d’Isola è stato un successo, tutti ne sono rimasti entusiasti. Villa Botta Adorno è architettonicamente assai pregevole, con un bel cortile e  begli interni. Il Ticino, non ne parliamo… sono convinto che sia uno dei fiumi più belli d’Italia, che nella zona del pavese regala scorci davvero mozzafiato.”

Noi che in questi luoghi viviamo e ci muoviamo nella quotidianità ci crogioliamo volentieri in queste belle parole, ricordando forse con fastidio quei caldi giorni torridi della scorsa estate quando le riprese cinematografiche ci costringevano a cambi di percoso improvvisi e a soste non programmate. Ora che il lavoro è terminato e sembra davvero essere ben riuscito, non possiamo che continuare a muoverci nel nostro piccolo, fiabesco territorio con orgoglio, magari osservandolo meglio, avendone più cura, riconoscendolo proprio negli scorci del film “Nome di Donna”.

Assolutamente imperdibile.

Laura Clerici