Prevenzione dei rischi e “il giorno dopo”. Un appello a Comune e Provincia per la cura delle strade

Tenere in ordine le strade non è solo immagine, non è solo confort per chi transita, non è un puro calcolo di voti in più o in meno per chi governa, è innanzitutto PREVENZIONE.
E’ PREVENIRE il rischio di incidenti, è prendersi cura dell’incolumità dei Cittadini.

PREVENZIONE significa:
Treccani:ogni attività diretta a impedire pericoli e mali sociali di varia natura
Garzanti:il predisporre misure utili a evitare eventi dannosi

Definizioni che non lasciano dubbi sulla priorità che la “prevenzione” deve avere nelle decisioni e nelle azioni di tutti noi e in particolare di coloro che ci “governano”.
La prevenzione dei rischi dovrebbe essere un’ossessione per chi ci governa, la maggior parte degli investimenti dovrebbe essere in quella direzione, ma purtroppo la “loro” e a volte anche la “nostra cultura” ci porta a farci troppi sconti in questa direzione.

Gli Americani sono più precisi e diretti già nelle definizioni:Risk prevention methods include all techniques and management practices that help to prevent unnecessary or foreseeable risks.
E alle definizioni precise fanno di solito seguire le azioni atte a prevenire.

Una delle innumerevoli buche tra il bivio Santa Sofia e il bivio Campone. La concentrazione di queste buche ai lati della carreggiata invita, chi guida automezzi, a tenere pericolosamente il centro della strada. Per bici e moto è evidente il rischio di sbandamenti e di cadute.

In una di queste buche, padre e figlia sono caduti dalla loro bicicletta, lo scorso mese di maggio e trasportati al Pronto Soccorso.

“IL GIORNO DOPO” FA A PUGNI CON “PREVENZIONE”, MASSAUA.

Nella cultura della prevenzione “il giorno dopo” è troppo tardi, l’irreparabile può essere già successo.
Lo scorso autunno, a Massaua, c’è stato un incidente all’incrocio tra la Provinciale e la strada che porta al raccordo PV-Bereguardo, tra un’auto e una moto.
Il ragazzo alla guida della moto è stato portato al Pronto Soccorso.
La segnaletica orizzontale era illeggibile, ed è stata ripristinata poco dopo l’incidente.
Casualità? Probabile.
E’ comunque spunto di riflessione su “Il giorno dopo”.


La segnaletica orizzontale all’incrocio di Massaua, prima che succedesse l’incidente.

“IL GIORNO DOPO” FA A PUGNI CON “PREVENZIONE”, ALTRO CASO.

Recentemente ci sono stati altri due incidenti nel Comune di Torre d’Isola, uno il 19 Luglio, nel quale ha perso la vita un giovanissimo, che “ha” tanti amici a Torre d’Isola, l’altro il 3 Agosto con 5 feriti lievi.
Ovviamente nessun elemento, da parte nostra, che possa mettere in relazione questi incidenti alle condizioni delle strade.

Non possiamo però non fare un’altra riflessione su “il giorno dopo”.

In uno di questi due casi, proprio “il giorno dopo”, un operatore con trinciaerba ha ripulito da erbacce il ciglio della strada, proprio dove è avvenuto l’incidente.
Sicuramente una casualità, nessuna relazione con quanto accaduto il giorno prima, ma la correlazione temporale ci dà lo spunto per riflettere ancora su “il giorno dopo”.
Il giorno dopo potrebbe essere troppo tardi.

Assenza di segnaletica orizzontale, la mezzeria è marcata da una crepa, a tratti profonda, pericolosissima per bici e moto. Provinciale tra Santa Sofia e il Campone.

Cari Amministratori Comunali e Provinciali, ovviamente siete a conoscenza dello stato di inaccettabile degrado delle nostre strade.
Sapete che le buche, l’assenza di segnaletica orizzontale, le erbacce che invadono la sede stradale, la segnaletica verticale divelta, spesso illeggibile e coperta da arbusti, possono favorire gli incidenti stradali?

Cari Amministratori, avete priorità più importanti rispetto a salvaguardare l’incolumità dei cittadini?

Indipendentemente dagli incidenti che abbiamo riportato, tutti sappiamo che l’incrocio di Massaua è pericoloso per l’assenza di adeguata segnaletica e per scarsa visibilità nell’immissione sulla Provinciale per chi proviene dal Raccordo.

L’assenza di un parcheggio, più volte richiesto, senza nessun seguito, toglie ulteriormente visibilità a causa degli automezzi che parcheggiano necessariamente dove possono.
Analogamente la curva di San Varese, teatro del tragico incidente del 19 Luglio, è da tempo ritenuta pericolosa dai Concittadini che abitano sul posto. Riferiscono di automezzi che affrontano a velocità troppo elevata quella curva nonostante la scarsa visibilità.

IL CORRIDOIO DEI CINGHIALI, DIVERSI INCIDENTI, NESSUNA SEGNALAZIONE PER PREVENIRE ALTRE COLLISIONI.


9 febbraio 2018, cinghiale travolto da auto, di lato alla Provinciale, nei pressi del Campone.

 La Provinciale Massaua – Torre d’Isola, all’altezza del Campone, è attraversata da un corridoio percorso nottetempo da cinghiali.
Per chi percorre questo tratto di strada di notte, l’avvistamento di cinghiali è frequente.
Per chi porta i cani a passeggio all’alba, incontrare cinghiali in questa zona non è raro.

Negli ultimi due anni ci sono state diverse collisioni tra auto e cinghiali, in almeno tre casi con gravi danni per gli automezzi.
Cosa è stato fatto per prevenire altri incidenti?

NULLA! PROPRIO NULLA! NEMMENO UN CARTELLO PER SEGNALARE IL PERICOLO.

Amministratori, non aspettate “il giorno dopo”.