Visita alla mostra della pittrice Frida Kahlo

La proloco di Torre d’Isola organizza la visita alla mostra della pittrice Frida Kahlo.
Attenzione: il termine della preiscrizione è spostato al 22 febbraio.

Quota di partecipazione per i soci 40 Euro

Partenza da Torre d’Isola in pullman per Milano alle ore 14,45

Per informazioni o iscrizione torredisolaproloco@gmail.com
oppure 348 0840577

“Frida Kahlo. Oltre il mito” al MUDEC-Museo delle Culture di Milano
Un’occasione per vedere finalmente in un’unica sede espositiva i tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese.

la Pro Loco di Torre d’Isola organizza una visita guidata alla mostra ( nella locandina i dettagli dell’iniziativa): ci sono ancora posti disponibili, affrettatevi a prenotare!

Un libro per la Memoria

Il Giorno della Memoria, come tutti sappiamo, è una ricorrenza internazionale che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto. In quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, trovando devastazione, orrore, morte.

Ognuno di noi ha naturalmente insito dentro di sè tutto quello che questa celebrazione torna a farci rivivere e ci spinge immancabilmente a ricordare. I libri, i numerosi film, le nozioni storiche imparate a scuola, la testimonianza diretta dei sopravvisuti per chi ha avuto il privilegio di conoscerli, tutto torna a bussare all’anima e a farci commuovere di fronte a quelle immagini di persone ridotte a scheletri senza dignità.

Staccandomi da politica e idee di partito, cosa che mi riesce bene e faccio volentieri, penso che ognuno di noi sia convinto che gli errori del passato, umanamente e ingenuamente commessi, non debbano mai essere ripetuti, nonostante la caparbia  umanità dell’Uomo, che spesso sfocia in orgoglio represso ed esagerato. Tutti dobbiamo adoperarci per fare in modo che alcuni avvenimenti rimangano per sempre solo nella Memoria.

In queste giornate un po’ lugubre di pioggia, nebbia, avvenimenti di cronaca poco allegri e in memoria all’Olocausto, vi propongo la lettura di un libro che credo i più conoscano come rivisitazione cinematografica, tra l’altro molto fedele e ben ricostruita: “Storia di una ladra di libri”, di Markus Zusak.

Siamo in Germania, nel 1939. Nel giorno del funerale del suo fratellino, la piccola Liesel di nove anni, scorge un libricino nascosto nella neve e lo ruba. La mamma, appartenente al partito comunista, sta scappando dalla Germania e deve lasciare la figlia ad una famiglia tedesca, disposta ad accoglierla. Comincia così la storia di questa “ladra”, il cui amore per i libri diventa un talismano contro l’orrore vero che la circonda. Per salvarli, è pronta a strapparli ai roghi nazisti o a sottrarli di nascosto dalla meravigliosa biblioteca della moglie del sindaco. Il mondo incantato di Liesel cambia quando la sua famiglia adottiva accoglie un ragazzo ebreo, nascondendolo in cantina. La sua esistenza nascosta si riduce a pochi metri quadrati, ma la sua fantasia decolla in una vastità artistica straripante e quasi magica.

Il libro ha un narratore originale e unico: la Morte.

“In tutta sincerità, mi sforzo di prendere la faccenda allegramente, anche se, a dispetto delle mie proteste, la maggior parte delle persone trova difficile credermi. Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono solo le parole che cominciano per A. Non chiedermi però di essere bella: essere bella non è da me.”

“Fra le rovine di Colonia, c’era un gruppo di bambine che raccoglieva serbatoi di carburante vuoti, sganciati dal nemico. E c’ero io, che come sempre raccoglievo esseri umani. Ero stanca, e l’anno non era ancora neppure a metà.”

I capitoli sono brevi e intervallati da pensieri, disegni, citazioni; il romanzo, a mio parere, si legge d’un fiato nonostante la complessità e la tragicità della sua storia.

“Ho odiato le parole e le ho amate, e spero che siano tutte giuste.
Fuori, il mondo fischiettava. La pioggia era sporca.”

Fino al paragrafo che ho da sempre trovato più toccante e magnifico e che amo leggere e rileggere, soprattutto in occasioni come quelle di un ricordo, una Giornata, una preghiera speciale.

“Sarà forse onesto dire che, in tutti gli anni del dominio di Hitler, nessuno servì il Fuhrer lealmente quanto me. Un essere umano non ha un cuore come il mio. Il cuore dell’uomo è una linea, il mio un cerchio. Io, inoltre, ho un’illimitata capacità di essere al posto giusto nel momento giusto. La conseguenza è che negli uomini trovo sempre il meglio e il peggio: vedo la loro bruttezza e la loro bellezza, e mi domando come la medesima cosa possa essere entrambe. Eppure, hanno la sola cosa che invidio: se non altro, gli uomini hanno il buon senso di morire.”

 

Buona lettura, dunque, e non abbiate timore di commuovervi…

“Questa è la cosa più stupida che io abbia mai fatto!”
“Infatti, e guarda come sei felice!…”

Laura Clerici