Torre d’Isola alla ricerca di una nuova identità. Quella sua, di sempre, è stata cancellata.

Il Senso Unico, oltre alla viabilità, ha cambiato radicalmente l’immagine del centro del Capoluogo. Fitte file di paletti legati con catene, una selva di segnali stradali e di righe bianche e gialle sull’asfalto, un su e giù di dossi …. scorci che non sono mai stati nostri. 

Ieri mattina ero seduto davanti alla Locanda, sono passati due ciclisti, incerti sulla direzione da prendere e attenti a non finire contro paletti e segnali stradali. Uno dei due ha chiesto all’altro: “mah .. sai dove siamo qui?”. L’altro ha risposto: “ma siamo a Torre d’Isola!”.
Uno scambio di parole indicativo di quanto sia cambiato l’aspetto del nostro paese.
Guardiamo l’immagine in copertina: chi riconosce via De Paoli in quella selva di paletti e catene? Assomiglia più a un serraglio per pecore che a un camminamento per umani.

Agli amministratori il capoluogo piace così, paletti. catene, segnali, dossi …. e spendono i nostri soldi senza nemmeno ascoltarci.

I cittadini che ancora resistono al processo di “impecorimento” che questa Amministrazione sta tentando di imporre, hanno fatto affiggere i manifesti che tanti di voi avranno visto in paese, da ieri.
In ricordo del nostro Centro Storico scomparso, causa incatenamento.

Isolina ha partecipato alla commemorazione, eccola davanti al Municipio.

Luigi Dezza