Un’altra Opera Pubblica con i costi fuori controllo

Ma che pasticcio!
L’Amministrazione cerca di ovviare ad un errore di 4 anni fa e spende altri soldi dei Cittadini.
Un ennesimo intervento iniziato senza progetto, una realizzazione che non poteva funzionare, e ora altri soldi spesi per ovviare all’errore e un risultato finale che non convince.

Alla fine del 2014, l’attuale Amministrazione ha stanziato € 8.174 per “impianto elettrico e riscaldamento” della Chiesetta di Santa Sofia.

L’iniziativa aveva un intento condivisibile, rendere la Chiesetta utilizzabile anche durante l’inverno.
Ci stava, in ambito valorizzazione di un importante monumento storico risalente a Carlo Magno.

La soluzione adottata per il riscaldamento era però insostenibile, da fette di salame sugli occhi o da incompetenti.
E’ stato realizzato un impianto di riscaldamento elettrico in un posto dove non c’era energia elettrica sufficiente a farlo funzionare.
Per fare funzionare il riscaldamento era necessario disporre di energia elettrica per una potenza di 10 volte superiore rispetto a quella disponibile!
Eppure i lavori sono stati fatti, i nostri € 8.174 sono stati spesi tutti.

E poi? Poi ovviamente il riscaldamento non ha mai potuto funzionare.
Nemmeno ha potuto essere collaudato, però il fornitore è stato pagato.

Ora, dopo 4 anni, l’Amministrazione cerca di correre ai ripari, rappezza.
Spende altri €. 3.477 per costruire un muretto atto a contenere un Contatore di Energia adeguato. Un contatore di 30 Kw al posto del preesistente di 3 Kw.


Ecco la grande opera in tutto il suo splendore, una nicchia per contenere il Contatore di Energia, €. 3.477 non previsti dal “progetto” iniziale.

Domanda: i costi non previsti sono finiti qui? Con un muretto da € 3.477?
Risposta: Ovviamente no. Ci sono anche i costi ricorrenti per la maggior potenza installata.

La quota all’anno per Kw installato è di € 55 al Kw.
Quindi, a spanne, se prima la quota fissa era di circa € 160, d’ora in poi sarà di circa € 1.600, quasi totalmente pro “errore fatto sulla scelta del riscaldamento elettrico”.
€ 1.600 all’anno, per tutti gli anni futuri.

Domanda: quanto entra dall’uso della Chiesetta da parte di privati?
Risposta: il bilancio di previsione 2018 ha previsto € 650,50.
(se ci sono altre entrate, sarà l’Amministrazione a comunicarle)

Concludiamo che le entrate non coprono nemmeno la metà dei costi ricorrenti dovuti alla maggiore potenza installata.


Il fantasmino di Santa Sofia, ci ricorda che abbiamo speso €. 3.477
per cercare di correggere un errore, e che spenderemo € 1.600, all’anno, per pagare la quota di potenza di un nuovo contatore.

Un errore grossolano, ma nella Pubblica Amministrazione chi sbaglia non paga mai.

Luigi Dezza