Veronesi fa promozione della SUA “buona amministrazione”. Peccato che i meriti siano dei Sindaci precedenti.

Imbarazzante presa di posizione di Veronesi sulle opere pubbliche pregresse e assunzione di meriti che non sono suoi.

Da tempo Veronesi non perde occasione di millantare il merito di avere ridotto il debito del Comune (dovuto al ricorso al prestito).
Leggiamo quanto pubblicato su “IL PAESE IN COMUNE, Quattro anni di Amministrazione“, Aprile 2018:


Questo grafico è corretto, peccato che quanto comunica, assumendo strumentalmente un periodo di osservazione specifico, non sia vero.
Nessun merito per questa Amministrazione, lo dimostreremo di seguito.

Il Sindaco, non tranquillo che il messaggio “tutto merito mio” possa essere sufficientemente chiaro, ci spiega:


Peccato che la riduzione del debito fosse iniziata nel 2008, ben 6 anni prima della sua elezione. Ma il merito è suo!


Che ci azzecca il bilancio? Il Bilancio recepisce solo il risultato del Piano di Rientro. La discesa del debito non è merito o demerito di chi fa il bilancio.
Abitudine di questa Amministrazione è fare continuamente riferimento al “Bilancio”, nei modi meno appropriati. Quando non sa cosa rispondere usa il bilancio come scudo. “In nome del Bilancio…. non mi faccia questa domanda!”
“Posso avere i sacchetti della spazzatura? NO! Non abbiamo ancora fatto il Bilancio!”

Altro canale di propaganda dei meriti è la Pagina Facebook Istituzionale del Comune, l’argomento è ancora: quanto siamo bravi a ridurre il debito, quanto è stato incapace chi ci ha preceduto.
Un boomerang che gli ritorna puntualmente sui denti.


Chi scrive per il Comune è sempre lo stesso, lo riconosciamo da come calpesta la povera lingua Italiana. Scoordinare soggetto verbo e complemento è la sua specialità e anche la la sua firma.
Quello che è peggio è che il portavoce non capisce nemmeno che, se non ci fosse stato ricorso al credito, tanti servizi non ci sarebbero proprio, incluse le scuole!

La risposta del Comune, nel riquadro sopra, è parte di un dialogo serrato con Antonella Calvaruso (concittadina “molto” esperta in materia) sulla Pagina Facebook del Comune.
Il Portavoce di Veronesi era senza argomenti, stava per ammettere che questa Amministrazione non aveva meriti sulla discesa del debito.
Ecco quindi un puntuale intervento di Veronesi, piccato, scortese, di totale chiusura.

Trovandosi in un “cul de sac” meglio aggredire che rispondere,  meglio accusare altri, quelli che sono venuti prima.
Senza nessuna argomentazione a sostegno, pura accusa e per di più non sostenibile.


Ecco l’accusa verso le precedenti Amministrazioni: eccessivo ricorso al credito!
Altra valutazione tendenziosa e sbagliata.
Caro Sindaco, i cittadini sanno “leggere le cose per quello che sono”.
Un poco di fiducia nel Popolo!
Il problema è che le cose dovrebbero essere diverse da quello che sono.

QUINDI IL DOPPIO MESSAGGIO DI VERONESI E’:
1 – IO HO COMINCIATO A RIDURRE L’AMMONTARE DEL DEBITO, 4 ANNI FA.
2 – I SINDACI PRECEDENTI HANNO FATTO RICORSO AL CREDITO IN MODO ECCESSIVO.

DUE MESSAGGI SBAGLIATI.


Come potete vedere, il piano di rientro è iniziato ben prima di Veronesi, addirittura nel 2008. I nostri dati precisi arrivano al 2011.
Il solo merito di Veronesi è di non avere fatto NULLA!


Elenco delle Opere Pubbliche realizzate con il ricorso al Credito.
A cosa siamo disposti a rinunciare?

Rinunciamo alle Strade? Forse no, meglio rinunciare ai Depuratori! O forse rinunciamo alla Scuola o all’Asilo?

Sindaco, i Cittadini non riescono a decidere a cosa rinunciare, aiutali tu.
Sotto il titolo trovi la cartina del Capoluogo, metti tu la forbice dove vuoi!

Tieni presente, Sindaco, che il debito del nostro Comune è sempre rimasto nei limiti previsti dalle normative e della buona Amministrazione Locale.
Nella valutazione della salute della Aziende, a partire dal loro Bilancio, un corretto indebitamento è considerato indice di dinamicità, perché sono Aziende che investono.
Così ha fatto il nostro Comune: ha investito e ha realizzato opere che resteranno per lungo tempo al servizio dei Cittadini.
Realizzazioni ben più importanti di tanta robetta vanto di questa Amministrazione e che vanno ben oltre un discutibile Senso Unico.

Antonella Calvaruso
Luigi Dezza
Stefano Mozzati
Francesco Sotti